2019, fuga dai contratti

Chiara Di iulio viene contattata dal Vakifbank Istanbul di Guidetti e di punto in bianco lascia Filottrano. Renan Zanatta Buiatti molla all’improvviso Castellana, con un piede e mezzo in A2, per andare nella serie B turca. Odina Aliyeva rescinde consensualmente con Chieri. Casi diversi, soprattutto il terzo, ma che pongono qualche domanda. Quali contratti vengono firmati da dirigenti e giocatori? Perché esiste una clausola che permette al giocatore di allontanarsi quando crede? E, al tempo stesso, ci sono clausole che permettono alla Società di liberarsi del giocatore in qualunque momento, magari in caso di infortunio grave? Come se l’accordo fosse in realtà una specie di spada di Damocle su entrambe le parti e non una scelta che è anche adesione a un progetto. Colpisce che le ultime vicende riguardino squadre ormai condannate (Castellana e, salvo rimonte miracolose, Chieri) o tranquille (Filottrano), mentre nulla si muove nei team ancora in lotta per i rispettivi obiettivi. Come se fosse già iniziato il riposizionamento in vista della prossima stagione. In ogni caso, episodi che non giovano alla credibilità del movimento pallavolistico.

3 Comments

  1. giovanni
    05/02/2019 at 09:36

    completamente d’accordo con Lei


  2. Alessio
    15/02/2019 at 11:50

    Sulla Di Iulio, che dire. Ha avuto la possibilità della vita, io non mi sento di biasimarla. Su Renan il discorso può essere fatto anche all’inverso, e cioè che la società, retrocessa per retrocessa, può aver considerato non così negativo sgravarsi di uno stipendio “importante” (rispetto agli altri elementi in organico, non certo ai top player di categoria) e magari incamerare un buyout dalla società turca che lo ha ingaggiato. Un caro saluto!


  3. marco
    15/02/2019 at 12:22

    Nel caso di Renan, come avrai letto, bisogna considerare anche l’asserita inadempienza della società sui compensi, altro fattore che purtroppo ricorre troppo spesso quando parliamo di volley ai massimi livelli.


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