Punto e a capo

Le belle finali tra Civitanova e Trento e tra Novara e Modena hanno chiuso una stagione pallavolistica davvero interessante. Il livello complessivo della Superlega è notevolmente cresciuto e anche le partite tra squadre di bassa classifica hanno offerto spesso spettacoli di livello elevato. La passione del pubblico è stata tangibile in tutti i palazzetti, anche se in qualche rarissimo caso si è assistito a episodi che denunciavano una tensione fin qui sconosciuta. Tutto, comunque, si è concluso nel migliore dei modi: Civitanova ha firmato un successo annunciato ma tutto da confermare alla vigilia; nel femminile Novara si è aggiudicata con merito una finale inattesa contro una Modena sorprendente.

Ora ci concentriamo sugli impegni delle nazionali, il calendario estivo è come sempre ricchissimo e culminerà con gli Europei di settembre e ottobre. Fa discutere l’assenza dalla World League di elementi come Juantorena, Kovar e Zaytsev, anche perché priverà gli appassionati di un ulteriore motivo di interesse nella tappa di Pesaro di giugno. Speriamo di avere i tre moschettieri al meglio al momento opportuno.

La prossima Superlega dovrà affrontare il problema di quelle piazze sprovviste di impianto adeguato (almeno 3000 posti). Occorrerà trovare la giusta via tra la necessità di non mortificare queste piazze, in genere calde ed appassionate, e quella di “professionalizzare” sempre di più le nostre società e aprire le porte dei palazzetti a un numero sempre maggiore di appassionati. I numeri di quest’anno (e gli ascolti RAI) dicono che la base è solida e il pubblico interessato al volley sempre più numeroso. Patrimoni da non disperdere.

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