Rio-Giorno 4

La vista dal Corcovado è veramente impressionante. La presenza massiccia di turisti, ovviamente, ruba qualcosa, ma sono serio quando dico di aver assistito, complice una giornata meravigliosa, a qualcosa che mi resterà dentro.

Arrivare lassù non era scontato. Intanto perché non era scontato ottenere mezza giornata libera mentre la macchina olimpica Rai sta prendendo velocità. E anche perché solo per arrivare a Copacabana da Barra de Tijuca, dove ho incontrato i miei due compagni di gita, ci sono volute due ore di bus nel traffico paralizzato di un lunedì nel centro di Rio.

Dopo una breve passeggiata sul celebre lungomare, ci siamo accordati con un taxista simpaticissimo. Pattuito un fisso, si è messo totalmente a disposizione. Il Cristo con vista sul Pão de Açucar e su tutta Rio con la sua baia meritano il titolo di meraviglia Unesco. La statua è ben visibile da sotto, da Copacabana, ma è lassù in cima che si gode della grandezza della Cidade Maravilhosa. Sulla strada del ritorno, case coloniali belle e decadenti e favelas, strade eleganti e stretti vicoli coperti da mendicanti stesi sul marciapiede. Contraddizioni continue in una città dal potenziale straordinario ma forse troppo grande per non perdersi nessuno per strada. Troppi, però. Una volta tornati sulla Terra, rientrare all’IBC è stato altrettanto difficile. Le navette previste stanno impazzendo già ora, guardiamo con preoccupazione al giorno 6. Ma intanto, oggi, grazie Rio.

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