Atleti trans, una situazione sempre più complessa
Atleti trans, una situazione sempre più complessa

Atleti trans, una situazione sempre più complessa

In Brasile alla fine è scoppiata la bomba. La CBV, la Confederazione del volley, ha emanato delle linee guida che recepiscono quelle del CIO sulla partecipazione di atleti e atlete trans alle competizioni riservate al sesso non corrispondente a quello di nascita, escludendoli. Linee già accolte dalla federazione pallavolistica internazionale. Il fatto è che c’è una sola atleta trans nel volley brasiliano: è Tifanny Abreu, che abbiamo conosciuto da vicino per il campionato di A2 disputato con la maglia del Palmi nel 2016. Tifanny, secondo la CBV, va esclusa dalle competizioni e non può quindi partecipare al campionato che sta per cominciare. Un provvedimento ad personam, insomma, del quale la maggior parte dei commentatori brasiliani non sentiva la necessità, a giudicare dagli articoli e dai numerosi post social usciti in questi giorni. Anche diverse giocatrici si sono esposte a favore di Tifanny, lamentando anche il fatto che le atlete dovranno sottoporsi a un non meglio specificato “test di femminilità”. Su questo si sono già espresse le giocatrici della nazionale USA, un Paese che per voce (e gesti) del suo presidente ha già preso un posizione chiara (e ovviamente proibizionista) sulla vicenda. Sostenute dalla federazione americana, le ragazze hanno protestato per le modalità di un controllo effettuato su di loro, ritenuto invasivo e non sicuro a proposito di conservazione dei dati personali raccolti e di procedure in caso di falsi positivi. In questo quadro, ecco il colpo di scena: in Brasile la CBV non è come la Fipav in Italia, ma ha come ramificazioni le federazioni regionali. Ebbene, la federazione paulista ha scelto di opporsi alla decisione della Confederazione e di ammettere la partecipazione di Tifanny al campionato. La sua squadra, l’Osasco, però partecipa anche alla Superliga, gestita dalla CBV, e dalla quale potrebbe essere esclusa se non toglierà Tifanny dal roster. Le discussioni continueranno e probabilmente si allargheranno ad altri Paesi, anche se il “fenomeno” degli atleti e delle atlete trans è veramente marginale nella pallavolo internazionale. Proprio negli USA, è recente il caso di Blaire Fleming, della San Jose University, che nel giro di pochi mesi è stata esclusa dalle competizioni su iniziativa del governo e si è vista confermare il provvedimento di espulsione dalla Corte Suprema.

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